Peso Positivo nasce dall’Associazione Famiglia Peppino Fumagalli con l’intento di costruire un progetto per la prevenzione e l’informazione sui Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione (DNA).
L’attività inizia nel 2021 con…
Peso Positivo nasce dall’Associazione Famiglia Peppino Fumagalli con l’intento di costruire un progetto per la prevenzione e l’informazione sui Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione (DNA).
L’attività inizia nel 2021 con l’apertura della pagina Instagram gestita da Giulia Mir e Beatrice Mauri, due ragazze che in passato hanno sofferto di anoressia e che si sono incontrate durante il loro percorso di guarigione.
L’obiettivo di Peso Positivo è quello di entrare in contatto con tutte le persone che non soffrono direttamente di DNA, ma che affiancano (o potrebbero affiancare) chi vive queste malattie in prima persona.
Il nostro obiettivo è quindi quello di diffondere consapevolezza al fine di aiutare sempre più persone a cogliere per tempo alcuni campanelli d’allarme e ad intercettare i comportamenti problematici sapendo come muoversi.
Crediamo che sia fondamentale educare ad una comunicazione empatica e consapevole quando si parla di salute mentale. Per questo motivo il team di Peso Positivo comprende venti professioniste nel settore della cura dei DNA (tra psicologhe, psichiatre, nutrizioniste e pediatre) che vagliano tutti i contenuti proposti da Giulia e Beatrice, al fine di assicurare la diffusione di messaggi corretti.
Se hai bisogno di aiuto inviaci un messaggio oppure chiama il Numero Verde S.O.S. Disturbi Alimentari 800.180.969
Servizi offerti
COSA SONO I DNA
I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) sono severi disturbi mentali a origine multifattoriale. Sono disturbi caratterizzati da un rapporto patologico con l’alimentazione e con il proprio corpo.
Nei DNA si intersecano problematiche di tipo biologico, psichico, familiare e socio-culturale e necessitano di trattamenti specializzati da parte di équipe che lavorano in modo integrato.
QUALI SONO I DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL'ALIMENTAZIONE
- Anoressia nervosa
- Bulimia nervosa
- Disturbo da alimentazione incontrollata (BED)
- Pica
- Disturbo di ruminazione
- Disturbo da evitamento/restrizione dell’assunzione di cibo (ARFID)
Vigoressia e Ortoressia sono comportamenti alimentari disfunzionali, ma attualmente, non sono considerati dei disturbi a livello scientifico.
QUALI SONO I CAMPANELLI D'ALARME DI UN DNA?
Per prevenire lo sviluppo di un DNA è importante prestare attenzione ai primi campanelli d’ allarme:
- Pensiero ricorrente sul cibo e sul corpo
- Pesarsi ogni giorno
- Usare il cibo come ricompensa/punizione
- Chiudersi in bagno subito dopo i pasti
- Controllare le etichette dei valori nutrizionali
- Essere irritabile o triste in prossimità dei pasti
- Non riuscire a mangiare in pubblico ed evitare pasti con i familiari
- Parlare sempre di ciboImpiegare tanto tempo per fare la spesa
Ricorda che non devi averli tutti per soffrire di un DNA e che ogni DNA è diverso da persona a persona.
Se senti anche solo uno dei sopracitati sintomi parlane con uno specialista che ti saprà indicare il percorso da intraprendere. Non avere paura di chiedere aiuto!
ANCHE GLI UOMINI POSSONO SOFFRIRE DI UN DNA?
I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione non sono soltanto disturbi femminili. Il personale medico spesso non è abilitato a cogliere i sintomi di un DNA in persone di genere maschile perchè non se ne conoscono le specificità.
Questa carenza dipende da vari fattori ma anche da una serie di pregiudizi a livello culturale. Purtroppo il modello maschile che spesso ci viene proposto esclude qualsiasi tipo di fragilità.
CREDO CHE UNA PERSONA CARA SOFFRA DI UN DNA. COSA POSSO FARE?
Il primo consiglio è quello di informarsi e comprendere i DNA.
Il secondo consiglio riguarda la comunicazione: continuare ad usare una comunicazione empatica, rivolta all’ascolto e non focalizzata sul trovare spiegazioni o fornire subito delle risposte.
Puoi comunicare la tua preoccupazione senza focalizzarti troppo sul cibo; nota piuttosto i cambiamenti del suo umore: “Come stai oggi? Mi sembri più triste/felice del solito”.
A volte esserci e basta è più prezioso di qualsiasi altro aiuto concreto che si possa dare. La tua presenza è fondamentale, anche quando la malattia impedisce di mostrartelo, non dimenticarlo mai. Senza “obbligare” alla condivisione dei pensieri e delle difficoltà, ricorda al tuo amico che tu ci sei quando avrà voglia di accogliere quello spazio di condivisione e di ascolto, o magari anche un semplice caloroso abbraccio.
SOFFRO DI DNA. A CHI MI DEVO RIVOLGERE?
Pensiamo sia veramente fondamentale essere seguiti da un’equipe di professionisti proprio perché questi disturbi richiedono un intervento di tipo multidisciplinare.
Potrai trovare una sezione del Ministero della Salute dedicata alla rete di supporto per i DNA nella vostra zona.
Chiedere aiuto non è facile, il primo passo potrebbe essere quello di confidarsi con una persona cara (un genitore; un parente, un/a amico/a, fidanzato/a...) per poi capire insieme come trovare un esperto che possa accogliervi.
COME POSSO "CONVINCERE" UN CARO CHE SOFFRE DI DNA A INTRAPRENDERE UN PERCORSO DI CURA?
La scelta di intraprendere un percorso di cura è molto personale, ma è anche molto difficile accettare di sentire il bisogno di chiedere aiuto.
Per questo è fondamentale il supporto delle persone vicine: importante è mostrare la propria preoccupazione non focalizzandosi esclusivamente sul cibo ma sul cambiamento della persona, inoltre è centrale l’utilizzo di una comunicazione empatica, rivolta all’ascolto e non focalizzata sul trovare spiegazioni o fornire subito delle risposte, ma senza “obbligare” alla condivisione dei pensieri e delle difficoltà.
Infine proporre di affrontare insieme un primo colloquio di supporto…può essere meno pesante che affrontarlo da soli!
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